Procedura

Per la gestione delle integrazioni/completamento/conformazione delle pratiche SUE, l’utente dovrà gestire l’apposita documentazione integrativa/sostitutiva direttamente nelle sezioni della pratica chiamate “Modulistica” e “Documenti allegati” a seguito di sollecitazione da parte dello sportellista SUE.
L’Operatore di Sportello SUE, qualora ritenga opportuna una integrazione o completamento della pratica, infatti, consentirà (tramite una specifica funzionalità presente sul sistema) l’apertura di una “sessione” di completamento/integrazione/conformazione ed il richiedente avrà, quindi, la possibilità di inserire direttamente la documentazione richiesta nelle apposite sezioni della pratica “Modulistica” e “Documenti allegati“, laddove è già presente la documentazione originariamente presentata con la prima trasmissione della pratica.
Si evidenzia che affinché il SUE possa ricevere le integrazioni documentali inserite a sistema, è necessario che il richiedente concluda l’iter di trasmissione dei documenti/moduli integrati, trasmettendo anche il modello di riepilogo integrazioni sottoscritto digitalmente proposto ex novo dal sistema e presente nella sezione “Riepilogo integrazioni” e poi cliccare su “Invia al SUE“.
Senza questa ultima operazione di conferma, le operazioni di integrazione non si concludono e lo sportello SUE non riceverà le integrazioni documentali inserite.
Si rammenta che, per poter fornire le integrazioni alla pratica, il richiedente non dovrà quindi inserire i documenti e i moduli integrativi/sostitutivi nella sezione “Comunicazioni ma deve seguire l’iter su descritto.
Per prendere una visione più dettagliata della procedura operativa, è possibile consultare il vademecum operativo presente al link: https://www.calabriasue.it/wp-content/uploads/2022/01/Vademecum-Cittadino-Release-integrazioni-e-collaudo.pdf
Tag: Procedura

Le varianti, che non varino la categoria del progetto originario già trasmesso a SUE/SISMI.CA precedentemente al 01/12/2021, devono essere trasmesse come nuovi progetti edilizi, avendo cura di specificare, nell’oggetto, che trattasi di Varianti Collegate al Fascicolo originario (Riportarne gli estremi). Es., se si deve trasmettere una variante usuale di un intervento di minore rilevanza, si dovrà selezionare la voce “Intervento di minore rilevanza: deposito opera” e, nell’oggetto della pratica SUE ed istanza sismica, specificare che si tratta di una variante, riportando gli estremi dell’istanza di cui si vuole operare in variante.

Le varianti, che non varino la categoria del progetto originario e riferibili a progetti trasmessi a SUE/SISMI.CA successivamente al 01/12/2021, invece, devono essere inviate come specificato nel vademecum “Vademecum: la gestione delle pratiche Sblocca cantieri” presente nella sezione https://www.calabriasue.it/sportello-unico/normativa/modulistica del portale www.calabriasue.it. Es. nel caso di opere di minore rilevanza, selezionando direttamente la voce “Intervento di minore rilevanza: variante sostanziale usuale” e selezionando, nel menù a comparsa, uno tra i fascicoli proposti.

No, le bozze di istanza create prima del  01/12/2021 non sono compatibili con i nuovi iter disponibili nella versione sw pubblicata il 01/12/2021. Le bozze dovranno essere necessariamente cancellate e redatte con la nuova versione del sw.

Per il deposito di opere di minore rilevanza è necessario indicare gli estremi di una sola marca da bollo, in fase di compilazione dell’istanza sismica per l’opera di minore rilevanza.

Per quanto riguarda il pagamento dei diritti istruttori per gli stessi interventi di minore rilevanza, gli stessi sono dovuti anche per questa tipologia di opere, almeno per il periodo transitorio di applicazione dello Sbloccacantieri. Sarà necessario, pertanto, procedere con le stesse modalità previste per le autorizzazioni sismiche, allegando l’attestazione di pagamento sulla base di quanto già disposto dalla regolamentazione regionale.

Si rammenta che, a decorrere dal 28 febbraio 2021, è obbligatorio che tutti i pagamenti effettuati dagli utenti in favore dell’amministrazione regionale e, quindi, anche quelli relativi alla tariffa istruttoria per gli adempimenti previsti dalla legge regionale n.16/2020 e R.R. n. 1/2021, vengano effettuati esclusivamente attraverso l’uso della piattaforma MyPay Calabria/ PagoPA.

Domande relative alla normativa sismica da applicare o ai valori da utilizzare sul sistema informativo, vanno poste direttamente ai funzionari regionali, prendendo un appuntamento presso gli uffici oppure scrivendo ai seguenti indirizzi di posta elettronica:

Cosenzavigilanzatecnicacs.llpp@pec.regione.calabria.it  

Catanzaro, Vibo Valentia, Crotone: vigilanzatecnicacz.llpp@pec.regione.calabria.it

Reggio Calabria: vigilanzatecnicarc.llpp@pec.regione.calabria.it

Tenuto conto della destinazione d’uso dell’immobile (civile abitazione), la pratica va presentata al SUE. Al SUAP vanno presentate le pratiche relative alle attività imprenditoriali o a immobili che debbano essere utilizzati per attività d’impresa (indipendentemente dal fatto che chi presenti la pratica edilizia sia un’impresa oppure una persona fisica).

Tag: Procedura

Nel caso in cui il Comune renda disponibile ai cittadini e ai loro procuratori una piattaforma informatica per la gestione dei procedimenti amministrativi, si deve utilizzare  la piattaforma. La PEC è ammessa solo nei casi in cui la piattaforma informatica non sia accessibile per più di 3 ore consecutive durante l’orario di apertura degli uffici competenti. Entro 5 giorni dal venir meno della causa che ha generato l’impedimento, l’utente è tenuto a provvedere all’inserimento della medesima pratica attraverso il sistema informativo comunicando gli estremi del protocollo già assegnato o, in mancanza, gli estremi di tale trasmissione.

Tag: Procedura

Quando l’attività soggetta a SCIA è condizionata all’acquisizione di atti di assenso comunque denominati, l’interessato presenta le relative istanze allo Sportello unico per l’Edilizia, contestualmente alla SCIA. Entro 5 giorni è convocata la Conferenza di servizi, se sono da richiedere pareri di almeno due Enti diversi. L’avvio delle attività è subordinato al rilascio degli atti di assenso, che è comunicato dallo Sportello unico per l’Edilizia all’interessato.

Tag: Procedura

È la SCIA che comprende le altre SCIA, comunicazioni, attestazioni, asseverazioni e notifiche necessarie per lo svolgimento di un’attività soggetta a segnalazione (art. 19-bis, comma 2, legge n. 241 del 1990).

Tag: Procedura

Le competenze previste dal Testo Unico per l’edilizia sono relative:

– alla ricezione delle Segnalazioni Certificate di Inizio Attività (SCIA), delle Comunicazioni di Inizio Lavori (CIL), delle domande per il rilascio di Permessi di Costruire (PdC) e di ogni altro atto di assenso comunque denominato in materia di attività edilizia, ivi compresa la Segnalazione Certificata di Agibilità (SCA), le richieste per il rilascio del certificato di destinazione urbanistica, le comunicazioni di inizio e fine dei lavori, ecc;

– a fornire informazioni sulle materie di cui al punto precedente, anche mediante predisposizione di un archivio informatico contenente i necessari elementi normativi, che consenta a chi vi abbia interesse l’accesso gratuito, anche in via telematica, alle informazioni sugli adempimenti necessari per lo svolgimento delle procedure previste dalla legislazione vigente, all’elenco delle domande presentate, allo stato del loro iter procedurale, nonché a tutte le possibili informazioni utili disponibili;

– all’adozione, nelle medesime materie, dei provvedimenti in tema di accesso ai documenti amministrativi in favore di chiunque vi abbia interesse ai sensi degli artt. 22 e ss. della L. 7 agosto 1990 n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e diritto di accesso ai documenti amministrativi.”, nonché delle norme comunali di attuazione;
al rilascio dei Permessi di costruire, nonché delle certificazioni attestanti le prescrizioni normative e le determinazioni provvedimentali a carattere urbanistico, paesaggistico-ambientale, edilizio, idrogeologico e di qualsiasi altro tipo comunque rilevanti ai fini degli interventi di trasformazione edilizia del territorio;

– alla cura dei rapporti tra l’Amministrazione comunale, il privato e le altre Amministrazioni chiamate a pronunciarsi in ordine all’intervento edilizio oggetto dell’istanza, della segnalazione, con particolare riferimento agli adempimenti connessi all’applicazione della Parte II del Testo Unico dell’Edilizia – D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380.

Tag: Procedura

L’istanza può essere presentata dal proprietario dell’immobile o da chi abbia titolo per richiederlo o dal legale rappresentante, in caso di società, o da un procuratore a cui è stato conferito appositamente un incarico tramite una procura speciale.

Tag: Procedura

Qualora, in aderenza alla normativa vigente, tali dati non siano dovuti, nella scheda “Ubicazione” – sezione “Titoli abilitativi dei fabbricati” è possibile provvedere alla compilazione della pratica nel nel seguente modo:

– nel campo “Numero del titolo abilitativo edilizio” inserire del testo esplicativo che annoveri le motivazioni della non obbligatorietà degli estremi del titolo (per esempio: “immobile antecedente il 1967“), mentre nel campo “data” inserire la data di presentazione della pratica che si vuole inviare;

– nel campo “Numero certificato/attestazione/segnalazione di agibilità“, inserire del testo esplicativo “non presente” o “non necessario“, mentre nel campo “data” inserire la data di presentazione della pratica che si vuole inviare.

Tags: Errori, Procedura

La presente FAQ è stata aggiornata il 29.10.2020: le parti inserite sono sottolineate

Prima di contattare l’Help Desk, vi invitiamo a verificare che la causa della mancata visibilità dei propri fascicoli/istanze non sia riconducibile ad una delle seguenti 2 cause:

1) E’ necessario verificare che, nei dati di profilazione della propria utenza, siano presenti i dati di iscrizione all’albo professionale. Senza questi, non è possibile accedere ai propri fascicoli/istanze presenti in “Gestione SISMICA“. Per poter verificare se nel tuo profilo tali dati sono correttamente inseriti, è necessario accedere al sistema SUE (tramite le proprie credenziali) e cliccare sul proprio codice fiscale, presente nella finestra sul lato in alto a destra.

2) a seguito dell’allineamento delle banche dati SISMI.CA-SIERC, alcuni fascicoli ed istanze di questi sistemi sono stati rinominati in quanto possedevano i medesimi identificatori di fascicoli/istanza (es. fascicolo 178/2016 sia su SIERC che su SISMI.CA).

Per consentire una identificazione univoca ed evitare gli errori di visualizzazione, i soli fascicoli/istanze con medesimo identificativo originario (ID) sono state recentemente rinominate sostituendo alle prime due cifre dell’anno dell’ID (es pratica originaria 178/2016) uno fra le seguenti coppie di caratteri: 10, 11, 12.

Per esempio: 9714/1017è una istanza rinominata (sono state cambiate le prime due cifre dell’anno di riferimento dell’istanza) mentre l’istanza 325/2017 non è una istanza rinominata.

Per cercare i propri fascicoli/istanze  attraverso l’ID, quindi, è necessario appurare, attraverso la funzionalità di ricerca presente nella sezione Gestione Sismica, che esso sia o meno tra quelli che hanno subito una rinomina dell’ID (inserendo al posto delle prime due cifre dell’anno 20 alcuni tra i valori, a crescere, 10 – 11 – 12) oppure, in alternativa, verificare se i fascicoli originari/istanze originarie  sono presenti nel file excel delle istanze/fascicoli (in cui sono state riportate ulteriori informazioni utili) presente al seguente link:

http://www.calabriasue.it/sites/default/files/modulistica/Lista%20istanze%20fascicoli%20bonificati.xls

Per poter verificare se la verifica attivata sul sistema SUE per trasmettere l’istanza sismica al Servizio regionale di vigilanza è arrivata correttamente su SISMI.CA, è necessario verificare che lo stato del fascicolo sismica NON sia in stato bozza. Qualora ciò, invece, accada, è necessario annullare la richiesta di verifica ai fini sismici e reinoltarla nuovamente a SISMI.CA

La presentazione di due pratiche SUE (parte architettonica e parte strutturale) per gli interventi strutturali soggetti a Deposito (ed utilizzabile solo in presenza di procedure che NON prevedono l’Autorizzazione SISMICA) è stata prevista per i casi in cui la presentazione del progetto strutturale, con i relativi calcoli presso il Servizio Tecnico Regionale (ex Genio Civile), possa essere effettuata prima dell’inizio dei lavori in coerenza con l’art.94 del DPR 380/01.

Laddove i progettisti ritengano, invece, di voler presentare contestualmente un’unica pratica contenente anche la parte strutturale del progetto soggetta a Deposito, il sistema informativo SUE consente la presentazione della pratica con l’istanza sismica senza alcun vincolo specifico. La dichiarazione sostitutiva di atto notorio, disponibile nella documentazione da allegare all’istanza, riporta infatti l’opzione di scelta fra le due disponibili. L’unica accortezza che bisogna avere è che, qualora il professionista decidesse di optare per una trasmissione contestuale alla prima pratica, la dichiarazione di assoggettabilità data nella Sezione 5 del SUE deve essere sempre coerente con quella della Dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

Viceversa, in caso di rilascio di autorizzazione sismica, in aderenza anche a quanto disposto dal TAR Calabria con sentenza n. 202/2018 del 24 gennaio 2018, è necessaria la presentazione contestuale di tutta la documentazione, ivi compreso l’endoprocedimento sismica.

Premesso che è possibile collegare funzionalmente soltanto istanze dello stesso grado di rilevanza sismica, si precisa che, per inviare più istanze di sismica funzionalmente collegate è necessario trasmettere ogni istanza sismica in una pratica SUE. Si tenga presente che, già in precedenza, sulla piattaforma SISMI.CA, per interventi collegati andavano presentate istanze diverse che, adesso, vanno incluse ognuna in una pratica SUE.

Per collegare le istanze, è necessario creare la prima pratica SUE con la prima istanza sismica collegata: dopo la creazione della prima pratica, sarà possibile inserire la seconda pratica SUE con la seconda istanza sismica collegata, indicando nella prima schermata della sezione relativa all’istanza sismica che si tratta di un’istanza funzionalmente collegata (nel menù a discesa il sistema consentirà di scegliere a quale istanza preesistente collegarla).
Inserita la seconda pratica, si potrà procedere con le eventuali ed ulteriori istanze/pratiche.
Si precisa, altresì, che non è necessario ricaricare gli elaborati generali relativi al permesso di costruire in tutte le pratiche. Gli elaborati generali vanno caricati nella prima pratica. In quelle ulteriori si scriverà nell’oggetto che fanno parte dell’unico intervento già descritto nella prima pratica di cui si inseriscono gli estremi.
Per i moduli e documenti obbligatori, eventualmente richiesti nelle pratiche successive alla prima, si inserirà al posto di questi una dichiarazione firmata che riporta il riferimento e gli estremi della prima pratica presentata.

Sono un professionista ed ho ottenuto un permesso di costruire prima della pubblicazione della piattaforma SUE ed ora devo inviare il deposito su sismica tramite la nuova piattaforma. Come posso procedere? Posso fare solo la pratica sismica senza inoltrare una nuova pratica SUE?

Tenuto conto che il sistema SUE consente di trasmettere un’istanza di autorizzazione sismica o di deposito solo come parte integrante di una pratica edilizia generale (per come previsto dalla normativa), nel caso descritto è necessario presentare una nuova pratica SUE ai fini di trasmettere la richiesta di autorizzazione sismica o di deposito.

Questa nuova pratica potrà recare nell’oggetto il chiaro riferimento alla pratica già presentata, specificando che la nuova viene trasmessa per la richiesta di autorizzazione sismica.

Nel caso dei moduli e documenti richiesti obbligatoriamente dal portale, è possibile inserire una dichiarazione firmata digitalmente in cui viene esplicitato che il progetto principale è già stato presentato, indicando la data di presentazione.

Una volta trasmessa la pratica il SUE dovrà procedere inoltrando la verifica al Settore tecnico regionale competente, in modo da poter completare l’iter avviato con quanto presentato prima della messa in esercizio del portale CalabriaSUE.

Lo stesso iter potrà essere utilizzato nel caso di progetti trasmessi in modalità cartacea o trasmessi utilizzando la PEC o altri sistemi informatici precedentemente messi a disposizione dal Comune di riferimento.

Il sorteggio dei progetti sarà effettuato su base territoriale ogni volta che viene attestato il deposito di sessanta progetti. La comunicazione di avvenuto sorteggio sarà effettuata automaticamente dal sistema SISMI.CA al sistema SUE e l’Operatore di Sportello la dovrà notificare all’interessato entro tre giorni dallo stesso.

La pratica può essere presentata da uno dei due oppure da entrambi (dipende dagli accordi tra gli stessi progettisti ed il committente).

Nel caso in cui si opti per la presentazione da parte di entrambi i professionisti, il sistema consente, una volta compilate le sezioni di moduli e documenti generali/architettonici (da parte del progettista architettonico, ad esempio), arrivati alla sezione sismica e compilata la prima schermata di informazioni della stessa, di inserire nella scheda SOGGETTI, il progettista strutturale abilitato.

Fatto questo inserimento il progettista strutturale è abilitato a visualizzare l’istanza di sismica in bozza che troverà nella sua Gestione sismica ed a completarla fino alla validazione ed all’inserimento del modello di istanza firmato.

A questo punto il progettista architettonico potrà proseguire con l’invio della pratica generale al SUE, sottoscrivendo il modello di riepilogo generale e procedendo all’invio.

No. Come riportato al paragrafo 3 del Vademecum Sbloccacantieri, scaricabile al link: https://www.calabriasue.it/sites/default/files/modulistica/VADEMECUM%20SUE_OPS%20-%20Sbloccacantieri.pdf, nel caso in cui il professionista opti per la trasmissione di 2 pratiche in luogo di una unica pratica, “La gestione della Pratica 1 proseguirà […] inviando la pratica ai soggetti coinvolti, ma non al Settore tecnico regionale competente per territorio“.

La pratica da inoltrare al servizio vigilanza tecnica, invece, dovrà essere la pratica SUE 2 nella quale il professionista dovrà riportare – nell’oggetto – i riferimenti della pratica SUE 1 e nella quale dovrà essere presente l’istanza sismica.

A partire dal giorno 1 Marzo 2021, tutti i pagamenti aventi come beneficiario l’ente Regione Calabria dovranno essere effettuati attraverso PagoPa. Accedendo al portale https://pagopa.regione.calabria.it e scegliendo, come Ente Beneficiario, “Regione Calabria” sono disponibili in elenco tutti i pagamenti spontanei che possono essere effettuati e, nella stessa pagina, è presente l’apposita sezione per i pagamenti per i quali, invece, si è ricevuto avviso.

Tag: Procedura

D: Sono un Operatore di un SUE comunale. Nei periodi di sospensione del sistema regionale SUE per gli interventi di manutenzione programmata o di indisponibilità dello stesso pervengono a mezzo PEC all’ufficio SUE comunale numerose pratiche edilizie. Si chiede di chiarire le modalità di gestione di tali pratiche (istruttorie, archiviazione, comunicazioni all’utente, etc.).

R: Esclusivamente nei casi di momentanea ed oggettiva indisponibilità del sistema regionale SUE o nei casi di sospensione del servizio per gli interventi di manutenzione programmata, gli uffici SUE comunali dovranno gestire le pratiche trasmesse a mezzo PEC procedendo all’avvio del procedimento amministrativo sotteso alle stesse, con le modalità organizzative ordinarie (protocollazione, controllo formale, eventuali richieste di completamento, ecc.).

Si fa presente che le pratiche trasmesse a mezzo PEC, mettendo in copia il soggetto gestore della piattaforma CalabriaSUE, all’indirizzo pratiche@pec.calabriasue.it, ed il Settore Tecnico Regionale competente per territorio e dovranno contenere lo screenshot da cui si rilevi chiaramente la momentanea ed oggettiva indisponibilità del sistema con indicazione della data e dell’orario della stessa.

Ai fini della normativa vigente, le pratiche trasmesse a mezzo PEC al SUE, dovranno essere caricate dai professionisti sul sistema regionale SUE appena lo stesso torni disponibile, l’ufficio SUE potrà quindi proseguire l’attività amministrativa direttamente tramite il portale SUE, nel momento in cui le pratiche saranno rese disponibili sullo stesso portale, mantenendo la medesima cronologia dei termini. Si rammenta che, nei casi momentanea ed oggettiva indisponibilità del sistema è possibile, prima di procedere all’invio a mezzo PEC, che i professionisti utilizzino il nuovo servizio offerto dalla piattaforma CalabriaSUE, consistente nella disponibilità di un ambiente telematico tutelato ad accesso controllato, per la compilazione delle pratiche SUE che rivestono carattere di urgenza ed indifferibilità (dove il numero di utenti collegati contemporaneamente viene monitorato e coordinato dal soggetto gestore della piattaforma previa prenotazione) sono esclusi dall’accesso alla procedura di emergenza le casistiche dovute a possibili “errori” che il sistema segnala, generati all’interno della singola pratica e che normalmente devono essere gestiti in ordinario mediante l’apertura preventiva di un Ticket all’HD dedicato).

Si precisa, infine, che, ai fini dell’attestato di deposito previsto dalle vigenti normative, farà fede la ricevuta del sistema di avvenuta consegna e accettazione/ricezione della PEC e che, ad esempio, per le opere definite di minore rilevanza sismica, il caricamento successivo sul portale sarà indispensabile anche ai fini degli adempimenti successivi previsti dalla normativa vigente (comunicazione inizio lavori, relazione a struttura ultimata, collaudo).

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